Benvenute e benvenuti!

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Benvenute e benvenuti!

È sempre difficile saltarsene fuori dal nulla e presentare se stessi e le proprie intenzioni senza risultare confusionari o troppo didascalici, perciò, scusateci fin d’ora per la scarsa fantasia.

Siete su Patchwork Victim, un sito dedicato – come speriamo che dica il nome – alle appassionate di patchwork e cucito creativo, a quelle, in altre parole, che “love shopping”, sì, ma in merceria.

Se siete alla ricerca di stoffine “americane” inedite, ma non avete intenzione di pagarle una fortuna, né di comprarne metri e metri per spuntare un buon prezzo (e già che ci siamo, non vi va di scervellarvi con l’inglese), probabilmente quello che segue vi interessa.

Per chi è Patchwork Victim

Per le appassionate di cucito creativo e patchwork, com’è ovvio, per chi cerca una collezione di stoffe insolita o giusto “un pezzettino per realizzare i dettagli”. Patchwork Victim, a dirla tutta, nasce per noi, perché non eravamo soddisfatti delle stoffe più comunemente reperibili e siamo partiti alla ricerca di qualcosa di nuovo; poi la cosa ci ha preso un po’ la mano e ora siamo pronti al “grande salto”, cioè a fare le cose in grande e sul serio, perché qualcosa ci dice che non siamo i soli a cui piace che ci sia un sito così.

Prima che un negozio, Patchwork Victim vorrebbe essere una fonte di ispirazioni e di idee, una piattaforma da cui trarre spunti e su cui lasciare messaggi, condividere opinioni e scambiarsi pareri.

E poi, certo, anche un posto dove procurarsi stoffe esclusive per le proprie fantastiche creazioni senza bisogno di sapere l’inglese, senza dover comprare quantitativi da caserma e senza svenarsi di tasse doganali, finendo per pagare un fat quarter come un velo da sposa.

Ah! Ovviamente, non facciamo distinzioni di sesso (“… etnia e religione”), fra i lettori e gli utenti di Patchwork Victim: scriviamo rivolgendoci a un pubblico femminile perché pensiamo sia quello più numeroso e anche noi siamo prevalentemente femminucce, perciò ci viene naturale rivolgerci a chi è simile a noi, ma sappiamo che ci sono anche maschietti che si interessano di piccola sartoria e hobby creativi, a cominciare dai nostri mariti e collaboratori, che non disdegnano di dire la loro sui progetti o che pretendono di scegliere un accostamento; dunque, non temete, ragazzi: sappiamo che ci siete!

Com’è fatto il sito

Questa sezione del sito è il blog, in cui pubblicheremo di quando in quando collezioni di stoffe, tutorial per realizzare progetti, cartamodelli… cose attinenti al patchwork e al cucito creativo di cui sopra, insomma.

Questo primo post, dunque, è già fuori tema, ma ci servirà per presentarci ai nuovi lettori che ci scopriranno in futuro. Promettiamo di essere più brillanti di così, in futuro!

Un’altra sezione è costituita dall’e-commerce, in cui chi vuole può ordinare le stoffe per realizzare i progetti descritti o i propri, giacenti incompiuti in un cassetto (sappiamo che li avete!).

L’e-commerce è una sezione piuttosto ampia, perché abbiamo voluto che fosse intuitivo e comodo da navigare, con i prezzi chiari e definitivi, e con articoli che si trovino e si vedano facilmente, come in una vetrina vera.

Chi c’è dietro a questo sito

Patchwork Victim è una struttura virtuale a conduzione familiare, nel senso che nasce dall’idea di una moderna sartina (Francesca, che sono io, e ora sono un po’ in imbarazzo a parlare in terza persona) col desiderio di dedicarsi di più alle proprie passioni, dall’aiuto pratico di marito e amiche e dal supporto amministrativo della cooperativa “di famiglia” (nella sezione “chi siamo” scendo ulteriormente nei dettagli).

Anche se i prodotti trattati sono generalmente esteri (se le stoffe da patchwork vengono spesso chiamate “americane” c’è un motivo), Patchwork Victim è un’attività italiana, con sede in Italia.

Il nostro non è un sito tradotto che prima o poi si rivela incomprensibile, ma è scritto interamente da noi e gestito con l’aiuto di una società di servizi – ancora una volta – italiana, così possiamo garantire ai nostri lettori comprensibilità e trasparenza.

Chi sceglierà di acquistare le stoffe di Patchwork Victim, inoltre, non incorrerà in spiacevoli costi aggiuntivi dovuti alla dogana, poiché abbiamo provveduto noi all’importazione, e i prezzi che pubblichiamo sono comprensivi di IVA (solo i costi di spedizione variano a seconda delle quantità e delle modalità scelte, ma sono chiaramente indicati nella procedura di acquisto).

Dietro Patchwork Victim, insomma, ci sono appassionate (ed estimatori!) di creatività sartoriale che desideravano un sito così e… se lo sono creato! In fondo, realizzare un’idea non è quello che abbiamo sempre fatto con ago e filo?

2 commenti

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  1. […] presentazione ufficiale la potete leggere sul blog collegato al sito, scritto – poteva essere altrimenti? – dalla geniale penna, ops, tastiera della mia […]

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