Il 25 novembre partiva la nostra maratona di cucito dedicata alle donne (qui la presentazione del progetto): Paola ed io eravamo piene di emozione e di quei piccoli e grandi timori che accompagnano i progetti ambiziosi come questo. Riusciremo a coinvolgere abbastanza persone? Ce la faremo a rispettare i tempi strettissimi che ci siamo fissate?

Ora possiamo dire con certezza che il nostro progetto è piaciuto, ma ancor di più è stata apprezzata la finalità di quest’iniziativa, ovvero sostenere il GOAP, Centro antiviolenza di Trieste: in pochi giorni sono arrivate tantissime adesioni ed a fine gennaio quasi tutte le persone che ci avevano promesso il proprio contributo in blocchi improv ci hanno spedito i propri lavori. Non solo: molte amiche ed amici ci hanno consegnato qualche blocco in più e sono arrivati anche diverse piastrelle da parte di persone che non ci avevano scritto prima.

Non so descrivere l’emozione di vedervi partecipare con tanto affetto, di guardare ad uno ad uno i vostri blocchi, di leggere le parole gentili che li accompagnavano, di sapere che diverse persone si erano cimentate per la prima volta con l’improv proprio per prender parte alla nostra iniziativa e di renderci conto che, anche numericamente, eravamo andate oltre le nostre più rosee aspettative. Il nostro obiettivo era realizzare 132 blocchi, ma ne son arrivati ben 174! Hanno partecipato 48 persone più l’Associazione Passione Patchwork di Padova che grazie al lavoro dei propri soci ci ha trasmesso ben 40 blocchi. Mi scuso per non avervi avvisato giorno per giorno dell’arrivo dei blocchi, ma ne abbiamo ricevuti davvero tanti in poche settimane, oltretutto in un periodo molto impegnativo, sia sul fronte lavorativo che personale.

Cos’abbiamo fatto con tutti questi blocchi? Vi confesso che questa marea azzurra che ci è travolto è stata bellissima quanto impegnativa: i blocchi erano fantastici, così diversi fra loro, frutto di tante mani appassionate che hanno lavorato a distanza, ma con un bellissimo scopo in comune. Avremmo potuto passare ore solo a guardarli e commentarli, le stoffe, le forme, gli accostamenti di colori e fantasie; ma avevamo un quilt matrimoniale da realizzare in un mese, così ci siamo rimboccate le maniche e siamo partite. Avevamo messo in preventivo di dover ridimensionare i blocchi per portarli ad una misura unica, ma invece siate state molto precise nelle misure e così per realizzare il top sono stati sufficienti “solo” 110 quadrati: ma quali? Impossibile scegliere, impensabile lasciare indietro i vostri contributi. E allora abbiamo deciso che il quilt sarebbe stato ancora più speciale e, anzichè avere un classico retro, avrebbe avuto due composizioni diverse, una su un lato ed una sull’altro, rendendolo un quilt double face che raccogliesse tutti i blocchi ricevuti. Secondo me la fase più difficile è stato decidere come disporre i blocchi, spostarli e cambiarli per trovare la soluzione che li amalgamasse al meglio: poi è partita la nostra doppia maratona, Paola ha assemblato un lato ed io l’altro.

Fondamentale per la riuscita del progetto è stato il supporto della bravissima Tiziana Tomè di Officinatessile, che con grande generosità si è fatta carico della quiltatura, completandola in tempi strettissimi e consentendoci così di raggiungere il nostro obiettivo, presentare il quilt in occasione della Festa della Donna.

Grazie al lavoro di tante persone (da ultime le colleghe di Patchworkvictim che hanno rifinito il quilt con il binding a tempo di record), il nostro speciale quilt è pronto per essere donato al GOAP: prossimamente vi daremo tutte le informazioni sulla destinazione del quilt, ma oggi festeggiamo il risultato di questo bel progetto che ha unito tante persone in tutta Italia (e non solo) per un unico importante scopo.

E’ riduttivo parlare di fronte e di retro, perchè sono entrambe delle composizioni originali

Due lati, due disegni diversi, due opportunità di godere di questo quilt!

Il ringraziamento più grande va a Paola: questo quilt non ci sarebbe se non fosse stato per lei, non avrei mai avuto il coraggio di proporre un tema improv e non avrei saputo da che parte iniziare per assemblare i vostri bellissimi lavori. Paola è stata di supporto e di stimolo in ogni fase di questo percorso, dalla definizione del progetto alla sua realizzazione, alla fotografia del quilt finito; è stata un gentile sprone per rispettare le tempistiche ambiziose che ci eravamo date e si è spesa come nessun altro per la realizzazione di questo quilt.

Un grande grazie va ad Aurifil, che ancora una volta ci ha fatto il grande onore di essere al nostro fianco in un progetto benefico, mettendo a disposizione di Tiziana il filo per la quiltatura e donandoci 5 speciali confezioni di filati che sorteggeremo fra tutte le persone che hanno realizzato i blocchi: l’estrazione avverrà venerdì 12 marzo alle ore 13.30, potrete seguire la diretta Facebook sulla nostra pagina.

Va anche ricordato che i tessuti e l’imbottitura necessari per trasformare in un quilt tutti i vostri blocchi è stato messo a disposizione dalla Cooperativa Torrenuvola.

Grazie a tutte le persone che hanno partecipato e che ci hanno aiutato e sostenuto, questo progetto è stata un’esperienza bellissima che ha dimostrato, ancora una volta la generosità delle quilters! Alla prossima iniziativa!

3 commenti
  1. Alessandra
    Alessandra dice:

    Bravissime! È una cosa molto speciale anche per noi che abbiamo contribuito solo un piccolo pezzo a questa opera straordinaria. Facci sapere quando partite con la prossima iniziativa…. Presente!!!!

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